The Intercultural Couples

Coppie a distanza: la storia di Marissa e Ryan

Quando si parla di coppie a distanza, non si può fare a meno di pensare al lato romantico, speciale e quasi incredibile che si cela dietro al loro rapporto. A volte però, significa anche dover toccare argomenti più complessi e che farebbero fare un passo indietro a coloro che sognano di viverne una.

 

Spesso infatti non si parla delle difficoltà economiche che si affrontano anche solo per organizzare un viaggio, o di quanto i limiti linguistici possano davvero influenzare il rapporto (se vuoi approfondire leggi qui).

 

Ma più di tutti, non si parla della grande burocrazia che le coppie a distanza devono affrontare per sposarsi e poter vivere così sotto lo stesso tetto (argomento che ho già trattato in un precedente articolo).

 

Per questo mi sento di dire che le relazioni a distanza non sono per tutti.

 

La mia intenzione non è quella di scoraggiarti.

 

Era necessario però presentare anche questa realtà, per poter comprendere meglio il grande sacrificio che una meravigliosa coppia sta affrontando per poter finalmente stare insieme.

 

Una storia fatta di coraggio, pazienza che si divide tra gli Stati Uniti e le Filippine. Oggi vorrei parlarti di Marissa e Ryan.

 

 

Il primo incontro online

Marissa e Ryan si conoscono nel 2016 grazie all’app per appuntamenti OKC. Un primo incontro che ha dato il via a sensazioni opposte. Se da una parte infatti Ryan si sentiva più fiducioso nel gestire una relazione a distanza, Marissa nutriva forti dubbi a causa di una precedente relazione:

 

“In quel periodo stavo studiando per il TESOL (certificazione per insegnare l’inglese pur non essendo madrelingua, n.d.r.) e mi piace pensare che la mia tutor sia stata la chiave del mio incontro con Ryan. Ero molto presa per un ragazzo europeo, ma lui non provava lo stesso per me. Così la mia tutor mi chiese: “Come posso pregare per te?”. Rispose lei stessa con un’altra domanda: “Dovrei pregare per un marito americano?”. Poco dopo, conobbi Ryan e penso che questo fosse un segno. Avevo già avuto una relazione a distanza e non ne cercavo un’altra, ma con Ryan tutto è più facile.”

 

Così, da questo incontro speciale e inaspettato nasce una storia d’amore che nonostante gli alti e i bassi è più forte che mai. Ma Ryan e Marissa devono aspettare ancora tre anni prima di conoscersi di persona.

 

 

Il primo incontro e il fidanzamento

Nel maggio del 2019, dopo tanti sacrifici, Ryan riesce finalmente a prendere un volo per le Filippine e conoscere Marissa.

 

Come per tutte le coppie a distanza, il primo incontro scatena sempre forti emozioni. Dal provare stranezza nell’avere di fronte la persona che per tanto tempo hai potuto vedere solo da uno schermo, al fare di tutto per godersi ogni singolo minuto di quel tempo insieme così limitato.

 

 

Relazioni a distanza

 

Ma questo primo incontro non ha fatto altro che confermare quei sentimenti che legavano Ryan e Marissa da ormai 3 anni. E questa conferma arriva con un altro importante evento.

A novembre di quello stesso anno, decidono di fidanzarsi.

 

 

Il visto, il Covid e la lunga attesa

Dopo il fidanzamento avviano subito la procedura per fare domanda per il visto K1, il cosiddetto “Fiancée Visa” che avrebbe permesso a Marissa di entrare negli Stati Uniti per sposare Ryan.

Le emozioni sono tante e tanta è anche la burocrazia che devono affrontare.

 

“Ero davvero emozionato, ma sapevo anche che dovevamo compilare tutto in modo accurato. Il minimo errore avrebbe causato un ritardo nel processo di accettazione della domanda.”

 

Pochi mesi dopo però, si fa largo in tutto il mondo la pandemia causata dal COVID-19 e i paesi si blindano, causando perciò un ritardo nelle procedure per i visti.

 

“Se avessimo saputo prima dell’arrivo di questa pandemia, avremmo iniziato la procedura molto prima e a quest’ora saremmo già sposati. Ma purtroppo nessuno poteva prevederlo e il mondo non era preparato.”

 

Ryan e Marissa è da due anni che aspettano notizie sulla loro domanda per il visto K1, ma attualmente non hanno ancora ricevuto aggiornamenti. Un’attesa lunga e faticosa, da sembrare quasi interminabile.

 

In questi momenti è normale lasciarsi prendere dallo sconforto, ma l’importante è non dimenticare mai di comunicare i propri sentimenti e di sostenersi a vicenda.

 

“Non ho mai pensato di arrendermi. Sposerò Marissa, qualsiasi cosa succeda.”

 

Ed è proprio questo grande ottimismo di Ryan a dare forza a Marissa.

 

 

Una grande fiducia per il futuro

A volte però, l’ottimismo non basta.

 

Ryan: Sento che finché staremo insieme, rimarremo sempre saldi e resilienti. Credo davvero che tutto accada per un motivo e Dio è sempre accanto a noi per guidarci.”

 

Marissa: Io sono la più sensibile e la più fragile. Ryan è la mia forza e così lo sono anche tutte quelle donne che si trovano nella mia stessa situazione con il visto K1. Ho già parlato nella mia pagina Instagram (@differentlycompatible) del perché Dio vorrebbe farci aspettare così tanto e sto cercando tanti motivi per continuare a lottare e non perdere mai la speranza.”

 

Come ho già detto prima, l’ottimismo non basta. Ci vuole anche una grande fiducia e una grande fede. Perché nei momenti più bui, sapere che c’è Qualcuno sopra di noi che ci guida e ci protegge, può davvero darti quella forza che in un momento del genere può venirti a mancare.

 

Una forza che ti fa sentire protetto e che scalda il cuore.

 

Ciò che non deve mai mancare in questi momenti è sicuramente il sostegno della famiglia. Quella famiglia da cui spesso è necessario staccarsi.

 

“Amo Ryan e voglio passare il resto della mia vita con lui. Ma sarà davvero dura allontanarmi dalla mia famiglia. La cultura filippina è molto legata al senso di famiglia. Sarà difficile stare lontana da loro. Ci vorrà tempo per adattarmi e adesso sto facendo il possibile per godermi ogni momento con loro.”

 

Quella di Marissa e Ryan è una storia fatta di coraggio, pazienza e tanta forza. Ma il motore di tutto è un amore speciale che, se accompagnato dalla fede, può farti superare ogni cosa.

 

 

 

Le relazioni a distanza sono forse tra le più speciali che possano esistere, ma racchiudono anche tante lotte interne che possono davvero mettere alla prova.

 

Ryan: Non sai mai cosa può succedere. Devi essere mentalmente forte ed essere sempre presente per il tuo partner. La pazienza è il modo migliore per testare la tua relazione. È facile arrendersi a causa della pandemia, ma non dimenticarti il motivo per cui hai chiesto quel visto, il motivo per cui hai iniziato questa relazione e perché vuoi stare insieme a quella persona.”

 

Marissa: Piangere aiuta, e io ho pianto tanto. Cercare di stare in compagnia delle persone di cui ti fidi aiuta tanto. Così com’è di aiuto entrare in contatto con la comunità LDR e con persone che stanno affrontando la stessa situazione. Nessuno più di loro può capirti e siamo tutti sulla stessa barca. Nei momenti di sconforto, è necessario parlare con il tuo partner per trovare insieme un modo per superarli.”

 

La realtà che vivono le coppie a distanza è proprio questa. Ogni giorno è una lotta contro l’attesa, la separazione e i mille pensieri che le circostanze esterne possono scatenare.

 

Marissa e Ryan sono un grande esempio di forza, legati da un amore talmente incredibile che a volte è davvero difficile da spiegare. E non possiamo fare altro che augurare il meglio per loro e che presto possano stare finalmente insieme!

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