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Curiosità,  Linguistiche

Ikigai: il segreto per essere felici (nonostante tutto)

L’amore per le lingue straniere può portarti anche a questo: scoprire parole intraducibili in altre lingue per il vasto significato che portano con sé.

 

E’ proprio per questo che non appena ho l’occasione di individuarne una, la inserisco in una sorta di lista di parole preferite (ne parlai già nell’articolo sulla parola inglese Serendipity che puoi trovare qui).

 

In ogni caso devo ammettere una cosa: non vedevo l’ora che arrivasse questo momento per scrivere un articolo su una delle prime parole intraducibili con cui sia mai entrata in contatto. Una parola che adoro per il suo grande significato e perché rientra nel vocabolario del giapponese, una lingua che sono intenzionata a studiare.

 

Di cosa sto parlando? Bè, è inutile fare tanto la misteriosa, il titolo dice già tutto. Mi riferisco alla parola Ikigai.

 

Il significato di Ikigai

Ultimamente si sente parlare spesso di Ikigai e del suo significato. Ormai è diventato argomento fisso di molti corsi di formazione e di crescita personale. Ma ciò di cui vorrei parlarti oggi va al di là del mero aspetto motivazionale.

 

Per cui, che tu ne abbia già sentito parlare o che sia questa la prima volta, ti consiglio di continuare a leggere. Son sicura che anche tu ti lascerai affascinare da questa meravigliosa parola!

 

Prima però, vorrei parlarti brevemente di come abbia conosciuto per caso il suo significato.

 

Conobbi per la prima volta il concetto di Ikigai qualche anno fa, mentre cercavo su diversi siti dei libri utili riguardo il Giappone. Fu così che mi imbattei nel libro “Ikigai. Il metodo giapponese” di Bettina Lemke. Sarò sincera, non ho mai comprato questo libro. Ma è grazie ad esso se mi sono legata tanto a questa meravigliosa parola.

 

So che ti starai chiedendo “Ok, ma quindi cosa vuol dire Ikigai?”. Adesso ti spiego.

 

 

Come ti ho già detto prima, la parola Ikigai non ha un corrispettivo italiano, ma viene reso con frasi come “qualcosa per cui vivere” oppure “la ragione di esistere” (la famosa raison d’être francese).

 

In poche parole, è la ragione per cui vale la pena vivere!

 

Si tratta di un kanji giapponese ed è costituita da due parti: iki, che significa esistenza, vita, e da gai, che designa invece lo scopo, inteso come ciò che può portare valore alla tua vita. Tradurre questo concetto così ampio con una sola parola non è possibile (per il momento almeno). Ma c’è dell’altro.

 

Il segreto per una vita lunga e felice

Secondo la cultura giapponese, ciascuno di noi ha un proprio Ikigai, una ragione per cui vivere. Esso può coincidere con il proprio lavoro, con un hobby, con un’attività di volontariato e in alcuni casi addirittura con la persona amata. E’ perciò quel “qualcosa” per cui proviamo piacere nel dedicare noi stessi e che è in grado di farci alzare dal letto ogni mattina col sorriso.
 

Adesso prova a immaginare. Pensa al tuo Ikigai (o immagina di averlo già trovato) e di poterti svegliare ogni mattina col sorriso per ciò che ti aspetta durante la giornata. Magari la voglia di stare a letto è tanta, la stanchezza ti urla dentro e ti tiene incollato al materasso. Ma poi senti quella forte motivazione che ti prende per mano e ti aiuta a portare a compimento il tuo dovere. Sarebbe meraviglioso, non è vero?

 

Questo concetto, o meglio questa filosofia di vita, è portata avanti specialmente nell’arcipelago di Okinawa, molto conosciuto per la longevità dei suoi abitanti. Avere un motivo importante per alzarsi ogni giorno e il tenersi sempre impegnati, perseguire il proprio scopo di vita insomma, è tra i fattori che incidono sulla lunga vita di queste persone.

 

E’ indubbio infatti il legame che vi è tra mente e corpo e se si riesce a mantenere un atteggiamento sereno, ad essere felici e soddisfatti per quello che si fa ogni giorno, il livello di stress si riduce e non può che trarne giovamento anche il fisico (se volete saperne di più, vi consiglio di leggere qui).

 

Fino a qui sembra tutto meraviglioso, forse fin troppo, non è vero? Bé, sicuramente lo è, ma trovare il proprio Ikigai non è semplice come può sembrare.

 

Purtroppo non tutti sono in grado di riconoscere il proprio Ikigai nel corso della loro vita. Questo perché talvolta può richiedere un lungo e profondo lavoro di introspezione per essere scovato e non tutti sono disposti a guardarsi realmente dentro.

 

Come trovare il proprio Ikigai

E’ vero, poco sopra avrai letto che trovare lo scopo della propria vita non sia sempre un lavoro semplice, ma ciò non vuol dire che non sia fattibile.
 

Esiste infatti un esercizio che può guidarti passo passo nella scoperta del tuo Ikigai. Questo esercizio consiste fondamentalmente nell’unione di 4 punti principali:

 

 

1) Passione: ciò che ami fare

2) Vocazione: ciò in cui sei bravo

3) Missione: ciò con cui puoi rendere il mondo un posto migliore

4) Professione: ciò per cui vieni pagato

 

 

Se la ragione della tua esistenza dovesse coincidere con questi 4 punti, allora hai scoperto il tuo Ikigai. Personalmente ritengo che anche solo i primi 3 punti possano condurti a un certo grado di felicità. Il quarto punto può essere una conseguenza del duro lavoro e della costanza nel portare a termine il proprio dovere facendo ciò che si ama.

 

Io ad esempio ho individuato il mio Ikigai nella scrittura: è un’attività che amo, sto lavorando per raggiungere il livello di bravura che mi sono prefissata e so che nel mio piccolo sto riuscendo ad arrivare al cuore di alcune persone con le mie parole.

 

Come puoi ben capire, sono ancora agli inizi del percorso e non vengo pagata per ciò che scrivo. Ma ciò non mi impedisce di sentirmi felice quando scrivo, quando pubblico un articolo o quando una persona a me cara trova giovamento grazie alle mie parole.

 

Ecco. Il segreto della felicità, per quel che mi riguarda, è apprezzare queste piccole cose. Quei primi risultati, quei primi sentori di gioia nel fare anche la più semplice delle attività che amiamo. Non importa se queste attività portino a successi o fallimenti, l’importante è poter andare a dormire con la soddisfazione di aver fatto ciò che si ama e svegliarsi la mattina seguente con la solita voglia di fare.

 

Non so se tu abbia già scoperto il tuo Ikigai, oppure se necessiti ancora di un po’ di tempo per comprenderlo. Per quanto possa sembrare difficile a volte, non esitare dal prendere un po’ di tempo per te e guardarti dentro, per capire e per capirti.

 

Credimi se ti dico che non potrai fare altro che trarne giovamento. Trova il tuo Ikigai e sii felice.

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