Culturali,  Curiosità

San Valentino: quando si celebra la festa degli innamorati nel resto del mondo

San Valentino è sicuramente una delle ricorrenze più note a livello mondiale. Un’intera giornata dedicata alla celebrazione dell’amore e che vede il coinvolgimento di milioni e milioni di innamorati.

 

La scelta del 14 febbraio ha origini antichissime e la tradizione vuole che in questa giornata le coppie si scambino bigliettini, regali e cioccolatini. Una tradizione che si può dire sia ormai diffusa in tutto il mondo, o quasi.

 

Vi sono infatti paesi in cui la festa degli innamorati ricade in altre date o in cui addirittura non viene celebrata affatto.

 

Il motivo dietro questa scelta lo vedremo più avanti. Prima vorrei fare un salto nel tempo per spiegarti in breve l’origine di questa festa.

 

 

Il Santo protettore degli innamorati

 

Ci sono diverse leggende che ruotano attorno alla figura di San Valentino e le notizie pervenute ai nostri giorni risultano ancora più confuse per il fatto che di San Valentino ne esistano addirittura tre.

 

 

Foto di San Valentino vescovo di Terni

 

La storia sull’origine della festa degli innamorati risale al 496 d.C., anno in cui Papa Gelasio annullò la festa pagana Lupercus, definita troppo immorale. Il suo fu perciò un tentativo di “cristianizzare” tale festività accostandola a ciò che di più puro possa esistere: l’amore.

 

Papa Gelasio decise di accostare la festa alla figura di San Valentino (secondo alcune fonti si tratterebbe del vescovo di Terni) e di istituirla il giorno prima dei Lupercus, ossia il 14 febbraio. Il 14 febbraio 273 fu la data in cui il Santo protettore degli innamorati venne giustiziato per aver osato celebrare il matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana.

 

 

San Valentino nella tradizione anglosassone

 

L’accostamento all’amore romantico di questa festività risale però al Medioevo e fu opera dell’autore inglese Geoffrey Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury.

 

L’autore inglese scrisse alla fine del 1300 The Parliament of Flows (Il Parlamento degli Uccelli), poema che celebrava le nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia e in cui Cupido veniva accostato alla figura di San Valentino.

 

Col passare degli anni, sia in Europa che in altri paesi di tradizione anglosassone come l’America del Nord, prese piede tra le coppie la tradizione di scambiarsi bigliettini e regalini.

 

Fu così che la festa di San Valentino arrivò ai giorni nostri così come la conosciamo.

Ma come e quando viene festeggiata negli altri paesi del mondo? 

 

 

Quando gli altri paesi festeggiano San Valentino

 

Giappone

In Giappone la festa degli innamorati ricade il 14 febbraio. La tradizione vuole però che siano le donne a regalare del cioccolato agli uomini a dimostrazione dei propri sentimenti. Questi regali possono essere destinati anche ad amici, compagni di classe o colleghi di lavoro in segno di stima. Gli uomini ricambieranno tale gesto il 14 marzo, denominato “White Day” e motivo per cui i cioccolatini saranno esclusivamente bianchi.

 

Brasile

In Brasile è il 12 giugno la giornata dedicata agli innamorati. Il cosiddetto “o día dos namorados” ricade il giorno prima di Sant’Antonio, che secondo la tradizione popolare brasiliana è il santo dei matrimoni. L’aspetto curioso di questa giornata è che non prevede solo i classici festeggiamenti di coppie di fidanzati con lo scambio di regali e bigliettini. Infatti, le donne single durante questa ricorrenza pregano il santo affinché possa far incontrare loro un buon marito o che la persona di cui sono innamorate possa presto ricambiare i loro sentimenti. Sembra però che dietro la scelta di questa data ci siano ragioni commerciali. Fu il pubblicitario João Doria che nel 1948 ebbe l’idea di istituire questa festività. La sua agenzia venne infatti contattata da un negozio che voleva aumentare le vendite nel mese di giugno e Doria pensò bene di dedicare agli innamorati proprio la giornata del 12 giugno, la vigilia di Sant’Antonio.

 

Catalogna

A differenza del resto della Spagna, in Catalogna non si è soliti festeggiare San Valentino: la festa degli innamorati ricade infatti il 23 aprile. La ragione è sempre dovuta alla ricorrenza di un altro santo, questa volta San Giorgio, patrono della regione autonoma spagnola. Durante la “diada de Sant Jordi”, giorno di San Giorgio appunto, gli innamorati sono soliti scambiarsi rose e libri.  Il motivo è dovuto a un mix di eventi storici e leggende popolari. Una fra queste vede infatti San Giorgio difendere una principessa contro un drago e che riuscì a sconfiggere infilzandolo con una spada. Il sangue del drago cadde a terra e da lì nacque un rosaio che fiorirebbe ogni anno ad aprile. Il 23 aprile è anche la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nonché data in cui nel 1616 morirono Miguel de Cervantes e William Shakespeare. Queste le ragioni che diedero origine all’usanza da parte degli uomini di regalare le rose e delle donne di ricambiare con un libro. In ogni caso questa festività non è un’esclusiva delle coppie: lo scambio di questi doni avviene anche tra amici, genitori e figli.

 

 

Rose rosse per San Valentino
Photo by Thought Catalog on Unsplash

 

Dov’è vietato San Valentino

La festa di San Valentino è vietata in diversi paesi e le ragioni sono per lo più di natura religiosa, culturale e politica. In Malesia, Indonesia, Pakistan, India, Iran, Arabia Saudita e alcune zone della Russia, la festa degli innamorati è illegale e coloro che provano a festeggiarla rischiano di andare incontro a severe punizioni. Talvolta i governi hanno addirittura scelto la forza facendo ricorso all’intervento della polizia, sia per ripulire negozi che vendevano gadget a tema San Valentino e sia per arrestare coppie che tentavano di festeggiare questa ricorrenza di nascosto. L’odio nei confronti di questa festività è generato dalla credenza che allontani le persone dai veri valori spirituali, avvicinandole invece a un amore più carnale e consumistico. È opportuno aggiungere che nella maggior parte di questi paesi è vietato fare effusioni in pubblico, poiché ritenuti gesti da fare esclusivamente in privato (di questo aspetto ne ho parlato nello specifico qui e qui).

 

 

Ai giorni nostri la festa di San Valentino può risultare per certi versi discutibile. Il business creato attorno a questa festività è uno dei motivi per cui sono in molti a detestarla. Se però si guarda questa ricorrenza con altri occhi, si può scoprire quanto invece possano essere tanti i motivi per cui apprezzarla.

 

L’amore è ciò che di più puro e bello possiamo avere nella nostra vita e per quanto dovrebbe essere celebrato ogni giorno, purtroppo la maggior parte di noi si dimentica di farlo.

 

Qualunque sia la data e qualunque sia il paese, dedicare una giornata all’anno alla celebrazione dell’amore ci permette di tirare fuori la voglia e una creatività inaspettata per poter rendere speciale la giornata di chi amiamo.

 

E in questo caso ogni confine viene abbattuto, ogni differenza culturale o religiosa viene superata. L’unica cosa che conta è un sentimento di unione: l’amore.

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