Le 10 cose

India: 10 cose da evitare durante un viaggio

Immagina di aver appena fatto le valige. Tra le mani tieni stretti il passaporto e un biglietto aereo. Sul biglietto c’è il nome di una città straniera e un po’ lontana. Destinazione? India. Forse ci sei già stato, o forse ancora no, ma son sicura che in questo articolo potrai trovare dei consigli preziosi che potranno aiutarti a vivere al meglio la tua esperienza in India.

 

In questo momento magari ti starai chiedendo cosa possa servire per partire in India. Bè lascia che te lo dica: più di quello che tu possa immaginare. Non mi riferisco alle solite cose da mettere in valigia come scarpe, vestiti, una buona macchina fotografica o i documenti necessari per partire in un paese straniero.

 

Quando si decide di fare un viaggio in un paese straniero, è sempre meglio portare con sé una certa conoscenza di base riguardo a usi e costumi del posto.

 

Pensaci un attimo.

 

Quante volte ti sarà capitato di incontrare uno straniero nella tua città natale e di vederlo assumere comportamenti ai tuoi occhi strani, indecorosi e irrispettosi? Potrai ben capire quanto potresti dare nell’occhio se tu stesso non seguissi le norme di comportamento di base del paese che vorresti visitare.

 

Per questo motivo, in questo articolo troverai consigli su alcuni dei comportamenti da evitare durante un viaggio in India.

 

Ma prima, lascia che spenda due parole per parlare di questo meraviglioso paese.

 

I mille colori dell’India

 

È probabile che in questo momento stiano affiorando nella tua mente immagini di città affollate, immense strade con file di bancarelle e colori, tanti colori.

 

Io personalmente non ci sono mai stata e ciò che posso conoscere a riguardo l’ho preso da alcuni romanzi che ho letto come “Slumdog millionaire” di Vikas Swarup, “Kim” di Rudyard Kipling, autore tra l’altro de “Il Libro della Giungla”, e tanti altri. Per questo, non avendo un’esperienza diretta, ho deciso di chiedere aiuto al mio amico indiano Rakesh, per approfondire alcuni punti descritti più avanti e aprire così le porte che possono introdurti in India:

 

L’india è un paese che accoglie numerose religioni diverse, puoi incontrare buddisti, musulmani, cristiani, sikh, hindu. Ci sono tantissime persone di paesi e culture diverse. Questo perché teniamo molto a valori come l’amicizia e il rispetto verso l’altro

 

 

Ai miei occhi, l’India è sempre parso come il paese dalle immense distese di vegetazione e dalle infinite linee ferroviarie. Per non parlare della giungla, degli innumerevoli templi sacri, primo fra tutti il Taj Mahal. A questo lato sacro si affianca quello più profano con il piccolo stato di Goa, molto conosciuto per le spiagge e i party in riva al mare.

 

Vi è una sorta di divisione tra un nord più rurale, legato alla tradizione, caratterizzato da villaggi talvolta molto poveri, e un sud più moderno, con città più all’avanguardia e al passo con l’innovazione tecnologica.

 

L’India è tutto questo e tanto altro ancora, ma per scoprirlo è necessario andarci e viverla in prima persona.

 

Come ti ho accennato prima, per godersela appieno è anche opportuno fare attenzione a dei comportamenti di base da tenere soprattutto in pubblico, per evitare di incorrere in situazioni imbarazzanti o, peggio, al limite del legale.

 

Sei curioso di scoprirli? Allora iniziamo.

 

 

Le 10 cose da evitare quando si fa un viaggio in India

1. Vestirsi in maniera provocante

In India vi sono delle restrizioni da rispettare per quanto riguarda il vestiario e vanno a toccare maggiormente le donne. Infatti è considerato inopportuno indossare indumenti che possano risultare provocanti. Qualche esempio? Le canottierine estive che lasciano le spalle scoperte e gli abiti aderenti.

 

2. Toccare statue o persone con i piedi

La maggior parte delle statue che si possono ammirare in giro per le città o in prossimità dei templi, sono rappresentazioni di personalità famose della tradizione indiana o di divinità. Dal momento che i piedi sono a stretto contatto col suolo, sono considerati sporchi ed è per questo che risulta irrispettoso toccare le statue con i piedi. Ma le persone? Il discorso è simile. Ogni persona viene considerata creatura di Dio e dentro di sé cela una parte divina. Per cui, se tocchi qualcuno con i piedi, sappi che stai mancando di rispetto anche a Dio.

 

3. Lasciarsi le scarpe prima di entrare in ambienti privati o sacri

Questa pratica è molto diffusa anche in altri paesi, specialmente asiatici. Anche in India vale la regola di togliersi le scarpe prima di entrare nei templi sacri o in case private. Ciò può essere richiesto anche in alcuni negozi, ma si tratta pressoché di negozi locali tradizionali.

 

4. Mangiare con la mano sinistra

In questo paese è consuetudine mangiare con le mani anziché usare sempre coltello e forchetta. Ma attenzione, si mangia solo con la mano destra, poiché la sinistra viene considerata impura, perciò sporca.

 

5. Stringere la mano con la sinistra

Nel caso tu abbia la possibilità di fare la conoscenza di qualcuno del posto, ricordati sempre di fare la stretta di mano con la destra e mai con la sinistra. Motivo? Come descritto sopra, la sinistra è la mano impura, per cui è irrispettoso stringere la mano con la sinistra. La stretta di mano è per lo più diffusa tra i giovani, mentre con le persone più avanti con l’età si usa dire Namasté con le mani giunte e accompagnato da un leggero inchino.

 

6. Indossare il Kurta senza pantaloni

Il Kurta è la tradizionale casacca indiana. In Europa è molto conosciuto poiché è entrato a far parte da diversi anni della moda da spiaggia e viene usato specialmente dalle donne, che lo indossano direttamente sopra il bikini. In India è però vietato indossarlo senza pantaloni, anzi, esiste un specifico modello di pantaloni che va abbinato al Kurta.

 

7. Baciarsi e abbracciarsi in pubblico

Per noi Occidentali dare manifestazioni d’affetto in pubblico è ormai una consuetudine. In India baciarsi e abbracciarsi davanti ad altre persone è ritenuto indecoroso, poiché si tratta di un momento di intimità tra la coppia che è meglio tenere in privato.

 

8. Dire “Sorry” o “Thank you” a un amico

Fare amicizia in India non è per niente difficile. Gran parte di loro sono persone molto socievoli e nel caso si dovesse ricevere un favore o un piccolo aiuto non è necessario ringraziare o dire di essere dispiaciuti. Per loro è normale ricevere un aiuto o un favore da un amico, per cui danno per scontato che quest’ultimo provi gratitudine o dispiacere per il gesto ricevuto.

 

9. Guardare in modo strano due uomini che si tengono per mano

In India è sempre stata la normalità vedere due uomini passeggiare tenendosi per mano. Ciò non vuol dire che siano una coppia, si tratta semplicemente di un gesto di amicizia. Ai nostri occhi può sembrare un gesto insolito, ma in questo paese esprimere affetto per un amico in questo modo è la normalità.

 

10. Portare le rupie fuori dall’India

Quest’ultimo punto è assolutamente importante. Portare le rupie fuori dall’India è considerato illegale. Il governo infatti deve avere il controllo sulla circolazione della propria moneta, un controllo che perderebbe nel caso anche solo una piccola quantità venisse portata all’estero. È fondamentale quindi ricordarsi di cambiare i soldi prima della partenza verso casa.

 

 

 

Come ogni altro paese, anche l’India cela diversi aspetti negativi, come falsi santoni che si possono incontrare nelle strade e una grave situazione di povertà in diverse zone. Chi ha già avuto modo di fare un viaggio in India, avrà fatto esperienza anche di essi. Ciò non dovrebbe però impedire di ammirarne e osservarne le meraviglie che vi si possono incontrare.

 

Non dovrebbe impedire inoltre di incoraggiare il rispetto reciproco. Quel rispetto profondo che nasce tra persone di nazionalità e culture diverse, che ti permette di accettare, imparare ed abbracciare quelle usanze e quei piccoli comportamenti che ti permettono di comunicare un concetto molto importante: “Mi stai accogliendo in casa tua e farò del mio meglio per rispettarla”.

 

Questi piccoli comportamenti non costano né denaro e né fatica, per cui vale la pena impegnarsi per rispettarli al massimo e arricchirsi con le diversità altrui.

 

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